LA DENOMINAZIONE DI ORIGINE PROTETTA

Si intende per «denominazione d'origine», il nome di una regione, di un luogo determinato o, in casi eccezionali, di un paese che serve a designare un prodotto agricolo o alimentare originario di tale regione, di tale luogo determinato o di tale paese, la cui qualità o le cui caratteristiche sono dovute essenzialmente o esclusivamente ad un particolare ambiente geografico, inclusi i
fattori naturali e umani, e la cui produzione, trasformazione e elaborazione avvengono nella zona geografica delimitata. » (Articolo 2, paragrafo 1, lettera a), del regolamento UE n. 510/2006)
La denominazione di origine protetta, meglio nota con l'acronimo DOP, è un marchio di tutela giuridica della denominazione che viene attribuito dall'Unione europea agli alimenti le cui peculiari caratteristiche qualitative dipendono essenzialmente o
esclusivamente dal territorio in cui sono stati prodotti.
L'ambiente geografico comprende sia fattori naturali (clima, caratteristiche ambientali), sia fattori umani (tecniche di produzione tramandate nel tempo, artigianalità, savoirfaire) che, combinati insieme, consentono di ottenere un prodotto inimitabile al di fuori di una
determinata zona produttiva.
Affinché un prodotto sia DOP, le fasi di produzione, trasformazione ed elaborazione devono avvenire in un'area geografica delimitata. Chi fa prodotti DOP deve attenersi alle rigide regole produttive stabilite nel disciplinare di produzione. Il rispetto di tali
regole è garantito da uno specifico organismo di controllo.

Perchè la DOP?

Dopo la seconda guerra mondiale, nel settore caseario europeo regnava una grande confusione.
La mancanza di dispositivi legislativi dava purtoppo spazio a larghi sistemi di clonazione e copiatura dei prodotti al di fuori dei luoghi d’origine quindi con diversi ingredienti e fattori pedoclimatici originari e magari addirittura con tecniche e tecnologie di lavorazione differenti.
Si chiamava insomma la fontal con il nome fontina e il grana con il nome Parmigiano!
Per fare ordine in questa giungla e per dare un inizio alla tutela delle tipicità si indisse nel 1951 la Conferenza di Stresa alla quale aderirono alcuni paesi europei cioè Italia, Francia, Belgio, Svizzera, Austria, Danimarca Svezia Olanda e Norvegia.
Questa conferenza diede una prima classificazione ai formaggi e rappresentò l’embrione di quello che divenne poi il REGISTRO EUROPEO delle DENOMINAZIONI di ORIGINE nato bel 2006.

LA BASILICA DI SAN FORMAGGIO TI OFFRE UNA GAMMA MOLTO AMPLIA DI FORMAGGI DOP


Cerca tra i tanti quelli contrassegnati dal marchio europeo

In Italia attualmente abbiamo ben 43 formaggi Dop. Altri quattro sono in attesa del riconoscimento. In Francia i formaggi Dop (in francese AOP Appellation d’origin protégée) superano abbondantamente le 50 unità. Il numero comunque è tutt’altro che un numero chiuso perchè sono sempre più numerose le realtà locali che chiedono il riconoscimento europeo.


LA BASILICA DI SAN FORMAGGIO TEMPIO DEL GUSTO cerca di offrire la gamma più completa possibile tra le eccellenze DOP italiane e le AOP francesi considerando i due paesi cugini la massima e più amplia espressione sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo del settore caseario mondiale.
Ovviamente la presenza o meno di determinate referenze in vetrina è legata ad un insieme di fattori. La reperibilità sul mercato e la stagionalità sono i più incidenti.
Scegliere un formaggio DOP significa scegliere un formaggio che rigidamente si attiene ad un disciplinare di produzione che ne detta le tecniche nel totale rispetto della tradizione e ne limita la zona geografica dove quel formaggio è nato nella notte dei tempi e da quei tempi ne conseva gli ingredienti, i sapori ed i profumi.
Scegliere un formaggio Dop è una garanzia di autenticità del prodotto finale e degli ingerdienti iniziali comprensivi delle condizioni pedoclimatiche fino ad arrivare alle essenze foraggere di quei determinati pascoli di quella determinata e delimitata zona geografica.
Scegliere un formaggio Dop significa poter godere del privilegio di avere una informazione dettagliata e adeguata riconosciuta legittima dalla Comunità europea e rispettata rigidamente da tutti i produttori aderenti a quel marchio di tutela. Il marchio Dop prevede difatti la costituzione di un consorzio terzo di controllo e garanzia.
Scegliere un formaggio Dop significa andare a tutelare e privilegiare degli operatori che si distinguono nella ricerca della qualità e della perfezione del loro lavoro e in più significa anche tutelare delle zone di produzione a volte a serio rischio di abbandono o alla natura, vedi gli alpeggi, o alla urbanizzazione selvaggia.